martedì 8 agosto 2017

Al Becco Rosso da Murenz





Piacevole e panoramica salita su strada ex militare, per raggiungere un'importante e suggestiva zona fortificata del Vallo Alpino


NOTE TECNICHE

Partenza e arrivo: Pontebernardo, bivio per Murenz
Dislivello: 740m
Tempo di percorrenza in salita: 2h,40
Segnavia: Paline indicatici (P 62) - segni bianco/rossi della GTA
Difficoltà: E
Cartografia: Fraternali Editore n.13 Alta Valle Stura

Accesso stradale
Da Borgo S. Dalmazzo si risale la Valle Stura sino a Pontebernardo. Qui si imbocca la strada per il Rifugio Talarico e Prati del Vallone sono al bivio per Murenz, dove si lascia l'auto.





Itinerario
Dal bivio (1495m circa) ci si inoltra lungo la strada asfaltata, solitamente chiusa al traffico con una sbarra, che dopo aver superato una ex casermetta, attualmente adibita a Casa Alpina di Peveragno, arriva alle prime case di Murenz (1570m).

Senza entrare nella borgata si prosegue su sterrata (paline e segnavia GTA) che poco oltre arriva ad un bivio. Si prende a sinistra (paline) una ulteriore strada in leggera salita che, dopo essere transitata presso una installazione di antenne, diventa mulattiera e si inoltra in un bel lariceto.

La stradina, ex militare, sale con pendenza regolare sino ad incontrare la deviazione (palina P 62 b) che consente di visitare, con breve itinerario ad anello, i resti di antiche fortificazioni settecentesche erette dai Piemontesi per contrastare l'invasione  delle truppe Franco-Spagnole.

Proseguendo ulteriormente sulla strada principale si superano una serie di tornanti, con panoramiche suggestive vedute sul fondovalle sino a Bersezio.
Si transita poi in zona maggiormente pietrosa, alle pendici del Monte Auta di Barel e poco oltre si incontrano le prime opere fortificate in caverna del Vallo Alpino, edificate tra il 1930 ed i 1940 per contrastare un eventuale invasione dell'esercito francese in Valle Stura.

Con ulteriore serie di svolte la mulattiera esce infine dal bosco presso il colletto di quota 2244 m e poco oltre l'asperità rocciosa del Becco Rosso (2261m).

Il nome deriva della frastagliata cresta, che presenta conformazioni rocciose appuntite che ricordano nella forma il becco dell' aquila. Inoltre perchè il sole al tramonto, conferisce loro una suggestiva colorazione rossastra.
Per la sua posizione dominante la zona è disseminata da diverse opere fortificate in galleria, tutte rivolte a protezione della Valle Stura..

Il ritorno avviene per l'itinerario di salita


Per saperne di più sulle fortificazioni del Becco Rosso:
Piergiorgio Corino: Valle Stura fortificata. Alla scoperta delle fortificazioni della Valle Stura di Demonte, dal Forte di Vinadio alle opere in caverna del Vallo Alpino. Edizioni Melli.