mercoledì 31 maggio 2017

Monte Ceppo da Ciabaudo di Badalucco



Lungo ed inusuale itinerario di salita al Monte Ceppo, eccezionale balcone panoramico dalla costa imperiese alla costa azzurra; nonchè sulle principali vette delle Alpi Liguri.
Nel periodo tardo primaverile la parte sommitale è un immenso giardino fiorito

NOTE TECNICHE

Partenza e Arrivo: Ciabaudo (734m), borgata di Badalucco (IM)
Dislivello:  900 circa (cumulativo)
Segnavia:  in salita una linea gialla
Tempo di percorrenza in salita: 3h circa
Difficoltà: E
Cartografia: 

Accesso stradale
Dall'uscita autostradale di Arma di Taggia si segue l'Aurelia bis, dopodichè si risale la Valle Argentina (SP 548) in direzione Badalucco - Triora. Poco prima di Badalucco si svolta a sinistra sulla SP 54 dalla quale poi si raggiunge l'isolata borgata di Ciabaudo





Itinerario
All'inizio del paese si prende una stradina dal fondo in cemento (segnavia "trattino giallo") che sale ripida, transita presso i resti di un vecchio essiccatoio per confluire poi su di una stradina sterrata. La si attraversa ed al bivio presso una edicola sacra dedicata a S. Michele Arcangelo, ci si inoltra sulla mulattiera di destra.
Si prosegue con ripido percorso inizialmente in lecceta, per raggiungere ed attraversare poi un'ampia zona di castagni e faggi, alcuni di notevoli dimensioni.
Sempre con percorso in salita, intervallato da brevi tratti più pianeggianti e da varie svolte, si supera un importante bivio (indicato con cartello "Monte Pallarea"e segnalazione per MTB) e si arriva in zona più aperta e panoramica.
Si prosegue lungamente su bel sentierino che taglia a mezzacosta un pendio prevalentemente erboso, caratterizzato da radi alberi di pino mugo e bei scorci panoramici sulla verde Valle Oxentina e sulla dorsale del Monte Ceppo. Il sentierino termina nell'amena zona prativa, attrezzata come area pic-nic, situata nel lariceto presso la Croce di Praesto.

Sulla recinzione della Casa Forestale si tova una tabella illustrativa con interessanti notizie sulle particolarità della Foresta del Monte Ceppo.

Si attraversa l'ampia strada e si risale poi lungo un pendio erboso in direzione dell'anticima del Monte Ceppo, che si evita contornandola sulla sinistra, per poi risalire l'ultima erta che porta alla sommità (1627m), dove si trova croce di vetta.

Grandioso il panorama principalmente verso la zona dei Monti Toraggio e Pietravecchia, nonchè su gran parte delle altre Alpi Liguri e sulla costa, dall'imperiese sino alla Costa Azzurra.
Il ritorno avviene seguendo a ritroso l'itinerario di salita.



Variante di ritorno 
Questa variante consente il ritorno a Ciabaudo con un percorso parzialmente ad anello. 
Da tenere presente che lungo tale itinerario non è presente alcun segnavia; pertanto possono sorgere problemi nell'individuazione del percorso

Si ripercorre a ritroso l'itinerario di salita sino all'importante bivio in faggeta, segnalato con cartello Monte Pallarea e percorso Equestre/MTB.
Qui si devia sul sentierino a destra che successivamente sfocia in una prima zona prativa (Cianazzi). Si attraversa quest'ultima, passando a fianco di una costruzione in legno (Fascia Runda), dove si trova una struttura circolare sormontata da una croce e, su di una tavola, poche righe di preghiera che invitano ad una sosta di riflessione.
Si prosegue poi in un boschetto per arrivare ad una successiva vasta zona prativa. 
Qui occorre prestare attenzione. Si continua a scendere sino quasi alla metà del pratone, per poi obliquare a destra (qualche difficoltà ad individuare la traccia in caso di erba alta) ed imboccare poi una evidente carrareccia che scende lungamente attraverso un bel castagneto, con alcuni alberi di enormi dimensioni.
Dopo lungo percorso si arriva ad una preziosa fontanella, presso un'alta parete di lastre di ardesia e, continuando ancora,  ci si ricongiunge poco oltre con l'itinerario di salita, presso il bivio dell'edicola sacra.
Seguendo a ritroso il percorso di salita si ritorna al luogo di partenza.