mercoledì 22 febbraio 2017

Rocca dei Corvi - Anello da Colle del Forno





Un breve anello dal Colle del Forno sulla strada per le Rocche Bianche


NOTE TECNICHE

Partenza e Arrivo: Colle del Forno
Dislivello: 200 m circa
Tempo Percorrenza: 2h/2h,30 
Difficoltà: E
Segnavia: "3 bolli rossi"-"croce rossa"-
Cartografia:


Accesso stradale
Da Vado Ligure si prende per Via Piave  e  si percorre l'intera Valle di Vado, si supera poi S.Ermete e si sale alla frazione di Segno. Da qui si prosegue per località Cunio, dove oltre il capolinea dell'autobus, si prosegue sulla stretta via dei Tedeschi per circa 2,8 km sino al Colle del Forno. (il Colle è situato poco prima della deviazione a sinistra per Vezzi Portio)




Itinerario
Dal Colle, ponendoci in direzione delle Rocche Bianche, si sale a destra su di una sterrata (segnavia "2 quadrati vuoti rossi)" che porta ad un trivio. Si prosegue sulla via di destra (segnavia "3 bolli rossi"), una carrareccia che con andamento in falsopiano transita presso un'area pic-nic e successivamente presso una fontanella.
Poco oltre attraversa la zona di una paleofrana (localmente nota come "Sliggia"), supera poi un bivio e arriva ad un colletto (q.620m). Qui si lascia la sterrata principale per deviare a sinistra  su di un sentierino in salita (segnavia "cerchio rosso") che si inoltra in zona più fittamente boscosa.
Dopo breve salita si supera sulla sinistra (vari segnavia sugli alberi) la via di salita diretta alla Rocca dei Corvi, per continuare sulla stradella principale, (da qui nessun segnavia), ignorando tutte le successive deviazioni sulla destra.
Si contornano così le pendici nord est della Rocca sino a raggiungere, dopo lunga salita, un colletto.
Si prosegue a sinistra e con breve percorso si arriva sulla dorsale, presso l'impalcatura di una vecchia antenna in disuso.

Con ultimo breve tratto a sinistra si perviene alla cima della Rocca dei Corvi (793m)

Ritornati alla grande antenna ormai in disuso si continua sulla sottostante stradella che percorre l'intera dorsale e termina presso la cima sud della Rocca dei Corvi.

Ignorando evidenti segnavia "due quadrati rossi vuoti" tracciati sugli alberi (che indicano un problematico itinerario nel bosco), si prende la sterrata che scende ripida a destra. Al termine della discesa, si lascia la strada che volge a sinistra per proseguire dritti, attraverso un zona erbosa. Qui si individua sugli alberi uno scolorito segnavia "linea punto rosso", che occorre seguire integralmente.
Si giunge così ad una vasca d'acqua, la si aggira sulla destra e si procede oltre, entrando in un boschetto. Poco oltre, si intravedono in basso le asperità rocciose delle Rocche Bianche, che si raggiungono con breve discesa.

Dalle Rocche Bianche si segue si prende a sinistra una sterrata che procede poco sopra alla strada asfaltata, transita nella zona superiore dell'osteria Ai Gatti ed arriva ad un bivio. Lasciando la via superiore che porta presso alcune case, tra le quali l'antica Ca' dei Gatti, si prende il ramo sottostante che con lungo procedere in falsopiano porta al punto di partenza presso il Colle del Forno

Nota
La Battaglia delle Rocche Bianche
Le Rocche Bianche furono teatro di uno degli episodi più gravi della Lotta Partigiana nella zona Vado-Quiliano.
La notte del 27 novembre 1944 a seguito di un grande rastrellamento da parte delle truppe tedesche,
un gruppo di Partigiani del distaccamento "Calcagno", per consentire alle altre formazioni della zona di ritirarsi e mettersi in salvo, si attestò alle Rocche Bianche e resistette sino al giorno 28 novembre.
I tedeschi provati da molte perdite e da una resistenza inaspettata, si ritirano battuti.


Nella battaglia morirono due Partigiani: il mitragliere "Diego" ed il Partigiano "Leocarillo".