lunedì 19 dicembre 2016

Varazze - Cappella del Beato Jacopo e Santuario della Guardia







Un bell'itinerario ad anello che dal centro di Varazze sale alla Cappella del Beato Jacopo, e da qui al panoramicissimo Monte Grosso, dove sorge il Santuario della Guardia


NOTE TECNICHE

Partenza e Arrivo: Varazze, P.za Carlo Alberto della Chiesa
Dislivello: 400m circa
Tempo Percorrenza: 3h circa per l'anello completo
Difficoltà: E
Segnavia: "Croce" e "Punto linea" rossi sino al Beato Jacopo. Poi scarsi cartelli segnaletici
Cartografia: Studio Naturalistico EdM - Carta dei Sentieri

Accesso stradale
All'uscita del casello autostradale di Varazze (autostrada Genova-Savona),  si svolta a destra e si raggiunge il centro dell'abitato. Ad una importante rotonda si va a destra (via Nazioni Unite) e dopo essere transitati davanti al palazzo comunale si svolta ancora a destra in Piazza Carlo Alberto della Chiesa, dove si posteggia.


Cartografia su base OpenStreetMap Contributors con integrazioni


Itinerario
Dalla Piazza Carlo Alberto della Chiesa si prende via Piave, che costeggia a destra il torrente Teiro. La si percorre sino ad incontrare sulla destra, circa 200m dopo l'alto viadotto autostradale, la Via Bianca (indicazioni di percorso escursionistico per l'Eremo del Deserto e segnavia "croce rossa" e "punto linea rossi").

Si svolta su questa e si percorre una lunghissima scalinata che sale con incessante continuità, inizialmente tra le case e successivamente tra coltivi; intersecando poi una strada asfaltata e raggiungere la zona di costiera presso un pilone votivo.
La stradina prosegue ulteriormente in salita sino ad arrivare alla Cappella della Costa di Casanova.

Si continua a destra di questa (indicazioni) per poi continuare su di una antica mulattiera che interseca più volte la strada asfaltata e che termina sullo spiazzo dove sorge la Cappella del Beato Jacopo da Varagine,

Jacopo De Fazio, detto da Varagine, antico nome latino di Varazze (Varazze 1228- Genova 1298) fu frate domenicano, noto predicatore e scrittore, nonchè Arcivescovo di Genova. La sua fama si deve in particolare alla raccolta di vite di santi dal titolo Legenda Aurea. Beatificato nel 1816, le sue spoglie sono conservate nella Chiesa di S. Domenico a Varazze.




Qui si lascia il segnavia "croce rossa", che dirige verso Le Faie ed il M. Beigua, per proseguire su di un evidente sentierino sulla  destra  per l'Eremo del Deserto (segnavia "punto e linea rossi").

Dopo un breve percorso di mezzacosta quest'ultimo sbuca su un'ampia strada sterrata, con bella vista sull'intera catena montuosa del Beigua.
Qui si lascia anche il segnavia "punto linea rossi", diretto all'Eremo del Deserto, per continuare a destra sulla comoda strada sterrata. 

Occorre seguire integralmente la strada principale, priva di segnavia di riferimento, che con lungo andamento a saliscendi transita presso il Bric Due Monti, successivamente presso il Bric Noia, tra scorci panoramici sulla zona costiera di ponente. Sullo sfondo è ben visibile il Santuario, meta dell'escursione.

Poco prima dell'ultima salita, si supera sulla destra un bivio che sarà la via da seguire per il ritorno ad anello.

Con ultimo tratto in salita si arriva alla Cappella di N.S. della Guardia e poco oltre all'omonimo Santuario sul Monte Grosso (402m.). Immenso il panorama.

L'ottocentesco Santuario venne edificato per volontà dei Marchesi d'Invrea nel 1864, mentre la vicina Cappella fu edificata nel 1925.
Numerose famiglie di pescatori del borgo Solaro di Varazze aiutarono nell'edificazione dell'edificio, trasportando in loco, con grandi difficoltà, il materiale occorrente.
Varie furono le visite effettuate al Santuario dal cardinale Giacomo della Chiesa, divenuto poi Papa Benedetto XV.




Itinerario di ritorno

Si ripercorre a ritroso l'itinerario di salita sino al bivio precedentemente citato.
Qui si svolta a sinistra e ci si inoltra su una comoda sterrata, preceduta da una sbarra che impedisce il transito ai mezzi motorizzati.
La strada scende con regolarità, consentendo di beneficiare ulteriormente di eccellenti scorci panoramici su Varazze e la riviera di ponente.

Transita poi presso località Bragi (o Braxi), che presenta all'intorno esemplari coltivazioni orticole, dopodichè al termine di lunga discesa, superata altra sbarra che impedisce l'accesso, confluisce su strada asfaltata (via Don Minzoni).

Si continua su quest'ultima a destra e con ulteriore discesa, superati due viadotti sull'autostrada,  ci si innesta in via Cavour ed infine su via Baglietto.
Seguendo a destra quest'ultima si arriva in breve in Piazza Carlo Alberto della Chiesa, dove si è lasciata l'auto.