lunedì 24 settembre 2012

Rocca di Corno e la Via Julia Augusta in Val Ponci

Escursioni da Finale Ligure




Un suggestivo percorso ad anello, che attraverso panoramiche sommità rocciose raggiunge lo storico valico della Colla di Magnone. Il ritorno ad anello avviene lungo la Val Ponci   sull'antica via Julia Augusta, che conserva ancora eccezionali testimonianze dell'antica viabilità romana.

NOTE TECNICHE

Partenza e Arrivo:  Verzi, frazione di Finale Ligure
Dislivello: 340m. circa
Tempo di Percorrenza in salita: 2h,45/3h - anello completo 4h,30/5h
Difficoltà:E/ EE  un breve tratto di salita alla Rocca di Corno
Segnavia: Rombo rosso - bollo rosso
Cartografia: Studio Naturalistico EdM - Carta dei Sentieri SV-3


Accesso Stradale
Dall'uscita autostradale di Finale Ligure, si scende a Finale Marina ed a Finale Pia.            
Qui si prende la strada per Calvisio e dopo circa 2 km si svolta per Verzi.
Dopo circa 1 km, presso un'ampia curva, si prende a sinistra la grande sterrata che si inoltra nella Valle del Rio Ponci.
(All'inizio di questa, sulla sinistra, si può notare un curioso "menhir" , un monolite dalle vaghe fattezze umane, a forma  di testa con elmo, che  raffigurerebe il dio celtico "Pen" con lo sguardo rivolto alla Rocca di Corno).
Dopo circa 700m., si lascia l'auto in un piccolo slargo sotto la Rocca di Corno, nei pressi del tabellone indicativo dell'inizio dell'itinerario (q.130 m. circa ).
Per visualizzare l'acesso stradale utilizza Google Maps sulla barra laterale





Per visualizzare la carta dettagliata della zona del percorso vedi:

Tavola  SV-16 - 18  delle Mini MAPPE OUTDOOR ACTIVITIES di Giorgio Mazzarello   http://www.mappeliguria.com/





Itinerario
Si prende il sentiero che parte a sinistra della strada, presso un tabellone indicativo (segnavia "rombo rosso") e che scende ad attraversare il Rio Ponci.
Prosegue poi su ripido pendio, con fondo in parte roccioso, che tra  alti arbusti e con diverse svolte, raggiunge la base della Rocca di Corno.
Si continua sulla sinistra costeggiando la parete, dopodichè si sale più ripidi con alcuni tratti su pietre scalinate.
In alcuni punti sulla parete, cresce l'endemica "campanula di Savona", dal bel colore lilla.

Si supera poi un primo salto di roccia (aggirabile su più comodo sentiero), ed uno successivo più impegnativo, entrambi attrezzati con spezzoni di corda. 
Si passa poi presso un caratteristico riparo sottoroccia e dopo aver aggirato una balza rocciosa su aerea cengia, si giunge sulla sommità.

Con una breve deviazione a destra, tra gli arbusti (freccia rossa), si arriva sulla vetta della Rocca di Corno (306 m), eccezionale balcone panoramico a picco sul vallone


Ritornati alla deviazione, si prosegue sull'altipiano con sentiero più confortevole, prima tra arbusti, poi in zona più fittamente boscosa  tipica della macchia mediterranea.
Ignorando vari bivi, si prosegue superando una piccola recinzione a protezione di una desueta voliera, pervenendo successivamente al "Ciappo del Sale". 
Si tratta di un grosso "lastrone" roccioso, recante diverse incisioni rupestri, oltre a "canalette" e "coppelle" per la raccolta dell'acqua piovana. Ad un vicino slargo si trova il tabellone esplicativo sull'origine dei "Ciappi".

Poco oltre si arriva ad un quadrivio, crocevia di diversi itinerari, dove si trova la Cappelletta votiva  di Portio, seminascosta dalla vegetazione.

Con una deviazione a sinistra che si inoltra nel bosco, in circa 20' di percorso tortuoso si può raggiungere la sommità boscosa della Rocca degli Uccelli (371 m).
Sulla destra un sentierino con segnavia "tre bolli rossi" scende  diretto alla Val Ponci, presso Ca' du Puncin.

Seguendo ancora il segnavia "rombo rosso", si prosegue su di una stradella che si snoda su di un percorso attrezzato per non vedenti, peraltro in stato di abbandono.
Seguendo  il percorso principale, si effettuano alcune svolte in salita alle quali segue una lunga discesa sino alla chiesetta della Colla di Magnone, importante e storico valico (318 m - 3h circa).



Itinerario di ritorno

Dalla Colla si prende il sentierino contrassegnato da un "bollo rosso" con il quale si scende nella Val Ponci, sul percorso dell'antica via Julia Augusta.

La stretta Val Ponci, venne utilizzata in epoca romana per raggiungere la costa ligure attraverso l'importante valico di Magnone, per evitare l'allora difficile passaggio su Capo Noli.
L'antica strada da Verzi saliva a Calvisio e successivamente proseguiva per San Bernardino.

La strada, delimitata da muretti a secco,  scende lungamente transitando nei pressi dei pochi resti di un'arcata del primo degli antichi ponti romani, il Ponte di Magnone, che si trova discosto nella boscaglia.
Successivamente perviene alla "Ca' du Puncin" ed ai resti del "Ponte dell'Acqua".
Il nome fa probabile riferimento ad una sorgente che sgorga nei pressi.



Continuando la discesa si incontra una deviazione a sinistra segnalata da "tracce blu". Questa, con breve percorso, conduce ai resti di antiche cave dell'epoca romana.
Si tratta di una serie di grandi cavità nella boscaglia, ricavate probabilmente da scavi a "punta e mazzetta", come si evince dai segni ancora evidenti sulla roccia.

Ritornati sull'itinerario principale si arriva ad un terzo ponte, il "Ponte di Voze" (o Ponte Muto) e poco dopo ai resti del "Ponte Sordo" .
Qui conviene deviare sulla sponda destra del vallone  e proseguire fiancheggiando la recinzione di campi coltivati, superando poi il sentierino che a destra si inoltra nella Valle dei Frassini, per  confluire poco dopo su ampia strada bianca.

Seguendo quest'ultima si transita presso l'Agriturismo Valponci dopodichè si arriva all'ultimo e meglio conservato degli antichi ponti, il "Ponte delle Fate".

Poco oltre questo si raggiunge la zona di partenza (1h,30' circa dalla Colla di Magnone).