venerdì 31 agosto 2012

Giro della Collalunga

Valle Stura - Escursioni da Bagni di Vinadio 




Un lungo anello  su strade ex militari, in valloni solitari.
Possibilità di suddividere l'escursione in 2 giornate, con pernotto all'accogliente Rifugio del Laus.


NOTE TECNICHE

Partenza e arrivo: Bagni di Vinadio-Fraz. S.Bernolfo
Dislivello: 1100 m. circa
Tempo di percorrenza: 6h,15/6h,30 per l'anello completo.
Difficoltà: E
Segnavia: paline
Cartografia: IGC n.7 Valli Maira-Grana-Stura







Dalle Terme di Bagni di Vinadio si prosegue in auto per Strepeis, quindi su stretta stradina asfaltata si raggiunge la borgata di Callieri e quella successiva di S.Bernolfo, poco prima della quale si posteggia (circa 5,5 km da Bagni).

Itinerario
Dall'ultimo tornante che precede l'abitato di S.Bernolfo (1663 m), si segue la strada a sinistra che porta al Rifugio del Laus (paline indicative).

Si attraversa il torrente Corborant su di un ponte, dopodichè, superata una fonte, si prosegue in leggera discesa sino ad un bivio.

Qui si volta a destra (indicazioni) e, seguendo integralmente la strada ex-militare, che si snoda con diversi tornanti in un bel bosco di abeti e larici, si raggiunge in circa 45' il Rifugio De Alexandris-Foches al Laus (1910 m).
(Si possono "tagliare" i primi due tornanti usufuendo di alcune scorciatoie).

Dal Rifugio si prosegue sulla sterrata sino al vicino Colletto del Laus (1930 m), sovrastante il bel lago di S.Bernolfo. Bella veduta anche sull'intero Vallone di Collalunga.
Poco prima del Colle, sulla destra, vi è la deviazione per la Rocca di S. Bernolfo, che sarà percorsa al ritorno.
Dal Colle si scende al lago, lo si costeggia brevemente; successivamente si lascia  a sinistra la deviazione per il Colle della Guercia e ci si inoltra nel vallone di Collalunga.
Da qui si segue sempre l'evidente strada ex militare, che sale con pendenza costante al centro del Vallone.
Dopo alcuni tornanti supera un poggio, dove si trova il bel Lago di Mezzo (2282m - circa 1h dal Rifugio).
La rotabile continua a salire in zona più pietrosa, passando presso una caserma diroccata, davanti alla quale  si staglia una curiosa prominenza a forma di prua di nave.
Contornata la successiva asperità rocciosa si raggiunge il primo e più grande dei Laghi di Collalunga (2429m - 1h,40 circa dal Rif.), posto in una grande conca pietrosa.
Resti di reticolati e postazioni ricordano l'ultimo conflitto.
Lasciato a sinistra la deviazione che porta in circa 20' al Passo di Collalunga, occorre individuare sulla destra un sentierino che si alza a mezzacosta sopra il lago, seguendo in parte una vecchia canalizzazione per l'acqua, sino a raggiungere un secondo laghetto.
Proseguendo oltre, la traccia si innalza più ripida, a tratti piuttosto rovinata tra erba e detriti, per cui occorre prestare molta attenzione al percorso, che conduce alle evidente depressione del Colle della Seccia (2562m - 2h,30 circa dal Rif.). 
Bello il panorama sul sottostante laghetto della Seccia (sulle contrafforti della Rocca di S.Bernolfo a destra ed il costolone della Cima di Collaunga a sinistra.

Dal Colle si scende su vecchia mulattiera nel solitario vallone della Seccia, sino al piccolo lago        (solitamente sciutto in tarda stagione).
Il sentiero prosegue oltre, ancora in discesa, in zona pietrosa ed aspra, per poi effettuare un tratto quasi pianeggiante. Da quota 2350 circa riprende a salire, con diversi tornanti su ripido pendio, sino al Colletto di S. Bernolfo (2550 m), tra la Guglia a sinistra dove sorge la Croce "Magnificat" e la Rocca di S.Bernolfo a destra (1h dal Colle della Seccia).



Dal Colle si divalla nel vallone del Chiot della Roccia con ripido sentierino, con alcuni tornanti in frana.
Alternando svolte a lunghi diagonali si arriva al fondo del pietroso vallone, presso i primi alberi.
Si prosegue inoltrandoci in bosco di larici più folto e con ulteriori tornantini e tratti più diritti si raggiunge il Colletto del Laus, dove si chiude l'anello (2h,20/2h,40 dal Colle della Seccia).

Per la stessa via di salita si ritorna al Rif. del Laus e da qui a S.Bernolfo.