lunedì 23 maggio 2011

Castellermo, da Curenna

Albenganese-Escursioni da Curenna



La imponente vetta formata da torrioni rocciosi sullo spartiacque Val Pennavaire-Arroscia.
Poco prima della vetta la Cappella di San Calocero

NOTE TECNICHE

Partenza e arrivo: Curenna, frazione di Vendone (SV)
Dislivello: 750
Tempo di percorrenza in salita: 2h,30/3h
Difficoltà: E
Segnavia: "X rossa"
Cartografia:

Accesso stradale
All'uscita del casello autostradale di Albenga si volta a sinistra in direzione Garessio sino ad una grande rotonda. Qui si svolta a sinistra sull'Aurelia bis, si percorrono due gallerie poi si prende per Pieve di Teco. Dopo circa 4 km si volta per Vendone  e Curenna. Possibilità di posteggio nella zona sottostante la chiesa.







Itinerario
Dalla strada provinciale sotto la chiesa, si prende a sinistra una stradina in salita (segnavia "X rossa") che diventa quasi subito sterrata. Successivamente devia a sinistra, supera un piccolo rio e perviene in zona più aperta, adibita a pascolo. Qui si volta a destra, si entra in un bel bosco di castagni, alternando strappi in salita a brevi tratti in piano.




L'itinerario  interseca più volte la strada sterrata, supera diverse recinzioni  ("pastori elettrici") per la delimitazione dei pascoli, quindi una grossa vasca d'acqua.
In ultimo, il segnavia indica di seguire la strada sterrata, che con lungo percorso porta alla Colla d'Onzo.
Se invece si prosegue su sentiero, evidente anche se non ben segnalato, oltre ad accorciare il percorso, si perviene al Casone dei Crovi, dove una lapide commemorativa ricorda il luogo in cui fu completato il canto partigiano "Fischia il vento".
Successivamente, ci si immette sulla sterrata e si raggiunge la Colla d'Onzo 839 m. "Paline" indicative ed area pic-nic.
Da qui si lascia la sterrata e si va a destra, su di un bel sentiero a tratti acciottolato, che con alcuni ripidi tornanti porta, in circa 20', alla piccola radura dove sorge la Cappella di S. Calocero (1023 m).




Superata la Cappella, si prende un sentierino che si innalza a destra tra arbusti e roccette, raggiunge una sella e da qui, dopo ultima salita, termina sulla cima del monte Castellermo (1092 m).
La sommità è costituita dalla cima orientale, con croce e libro di vetta e quella occidentale, con migliori possibilità di sosta e miglior panorama sulle "torri" rocciose, che si innalzano sul versante del monte.