martedì 30 novembre 2010

Al Santuario di N.S. della Misericordia

Escursioni da Savona





Al Santuario di Savona per una antica via dei pellegrini e dei traffici commerciali.

Secondo la tradizione, la nascita del Santuario è legata all'apparizione della Madonna al contadino Antonio Botta, avvenuta il 18/3/1536.
L'autenticità del prodigio venne confermata poi da diversi miracoli, tanto che la fama del Santuario si diffuse anche nelle regioni limitrofe.
Nell'aprile del 1798 subì, come tante altre chiese, l'intera spoliazione per ordine di Napoleone. La preziosa corona che cinge tutt'ora il capo della Vergine, venne fortunosamente sottratta alla spedizione in Francia.


NOTE TECNICHE

Partenza: Savona, quartiere di Lavagnola
Dislivello: 500 m circa
Tempo di percorrenza: 3h/4h
Segnavia: praticamente assenti
Difficoltà: T/E
Cartografia: Studio naturalistico EdM-Carta dei Sentieri SV-2

Accesso Stradale
Da Savona ci si porta in Corso Ricci che si risale completamente sino al grande incrocio finale.






Itinerario
Il 18 marzo una grande processione votiva si snoda dal Duomo di Savona, arriva al quartiere di Lavagnola e da qui, per via Santuario, raggiunge la Basilica di N.S. della Misericordia.
Lungo il tragitto si trovano nove "cappellette" presso le quali, secondo tradizione, i pellegrini fedeli sostano brevemente per recitare il "Salve Regina".

Si propone un diverso itinerario, più escursionistico considerata anche la lunghezza, che si sviluppa in gran parte su stradine asfaltate, ma scarsamente interessate dal traffico veicolare.

Dal quartiere di Lavagnola, poco dopo l'antico ponte di S. Martino, si prende per via Botta che sale alla frazione di Marmorassi. Superata  la Chiesa Parrocchiale, si prosegue per via S. Nazario, passando poco oltre sotto i cavalcavia della linea funiviaria.

Ignorando ogni deviazione si  continua sulla strada principale (Via Marmorassi), che attraversa le varie contrade della omonima frazione e giunge alla Società di Mutuo Soccorso. Circa 300 metri dopo questa occorre  deviare a destra (paline indicative- segnavia "3 bolli rossi"). 
Quest'ultima strada  si innalza tra alcune case,   poi effettua  un lungo susseguirsi di  ripidi "strappi" sino alle ultime villette in località Montepaggio.
Da qui prosegue su fondo sterrato, supera poi il bivio delle "2 strade", per confluire in località Schivà sulla sterrata proveniente da Savona (via Ranco).

Ci si trova ora sulla vecchia strada Savona-Naso di Gatto, percorsa un tempo anche dai fedeli delle Albissole per recarsi in pellegrinaggio al Santuario.

Si prosegue ulteriormente e dopo alcune salitelle si arriva alla cappelletta votiva della Madonna del Crovaro, posta nei pressi della deviazione per Ellera e della ripida salita che, seguendo la dorsale di destra, porta in circa 15' sulla sommità dell'omonimo Monte,

A sinistra della ripida salita,  un sentiero, un tempo  mantenuto sgombro dai cacciatori (segnavia "bollo e striscia rosso" oppure "n.1"  completamente deteriorati) consentiva di scendere in circa 40' alle località Pizzuta e Riborgo del Santuario.  (attualmente viene vivamente sconsigliato).

L'itinerario prosegue con una ripida salita a tratti cementata, per  transitare poi presso il Pian di Maranzan, quindi alle pendici del Bric Castellazzo ed arrivare al gruppo di case della località Priocco.
Procedendo ora su strada asfaltata si arriva ad una evidente deviazione sulla sinistra, presso un palo della linea elettrica (533 m).
Qui occorre  lasciare la via principale per deviare a sinistra per transitare, dopo ripida discesa, presso la cascina della Palaiella, in bella posizione panoramica e, successivamente, presso Case Ramè sottane.
Dopo ulteriore lunga discesa si arriva in località Ca di Barbè.
Sulla destra sono evidenti le rovine di un antico convento di monaci. Sulla sinistra una casa di recente costruzione.
Successivamente si percorre un tratto in falsopiano, dopodichè si transita presso alcune abitazioni e con ulteriore lunga discesa si arriva sul piazzale del Santuario (45' circa da loc. Palaiella).

Per il ritorno a Savona si può utilizzare il mezzo pubblico che fa capolinea nei pressi della piazza principale.